
Fin dai primi anni di vita, bambine e bambini possono essere esposti a rappresentazioni che associano caratteristiche, giochi, professioni e comportamenti differenti al genere femminile e maschile.
Fiabe, immagini, giocattoli, cartoni animati e modelli culturali possono contribuire, spesso in modo inconsapevole, a costruire aspettative diverse: principesse fragili e bisognose di aiuto, eroi forti e coraggiosi, attività considerate “da femmine” o “da maschi”.
Promuovere un’educazione libera dagli stereotipi non significa eliminare le differenze, ma offrire a ogni bambina e a ogni bambino la possibilità di sviluppare capacità, interessi e aspirazioni senza condizionamenti.
Per CPS, che gestisce nidi e scuole dell’infanzia, questo tema è particolarmente importante. I servizi educativi possono infatti contribuire alla costruzione di relazioni più rispettose e inclusive, valorizzando le caratteristiche individuali e proponendo esperienze, giochi e linguaggi liberi da ruoli prestabiliti.
Il video “Principesse indifese ed eroi muscolosi”, realizzato da Valore D, invita a riflettere sui modelli culturali trasmessi fin dall’infanzia e sul ruolo che adulti, famiglie ed educatori possono svolgere nel contrastare gli stereotipi di genere.
Guarda il video:
https://youtu.be/eZ1mB-B8NHQ?si=pZMrpPNJXyFxEK4D








