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Nido

Nido- Inserimenti -Programmazione

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NIDO

I bambini della fascia nido sono suddivisi nella  sezione:

  • "Pesciolini" 6-36 MESI

 

Il rapporto numerico seguito dal centro infanzia è 1 insegnante ogni 6 bambini sotto i 12 mesi  e 1 insegnante ogni 8 bambini dai 12 ai 36 mesi

 

 La sezione risulta comunque suddivisa al suo interno a seconda dell'età al fine di garantire una giusta attenzione educativa didattica.

 

 

I bambini del nido sono nella fase del fare e dello sperimentare. Ogni attività che il bambino intraprende soddisfa il suo più grande desiderio di scoprire ed esplorare il proprio corpo ed il mondo circostante, e acquisire abilità e competenze.
Le insegnanti si propongono al bambino come sostegno nei momenti di difficoltà, stimolando ed incoraggiandolo con lo sguardo, con il sorriso, le carezze verbali, gli elogi, il contatto fisico, le prime regole. Le proposte ludiche partono da un profondo rispetto del bambino, del suo grado di maturità motoria, cognitiva ed emotiva.
Accanto alle attività specifiche costruite sulla programmazione, viene dato ampio spazio a tutte quelle attività di gioco per centri di interesse, anche perchè il gioco è la base di ogni apprendimento e soddisfa la pulsione cognitiva propria di ogni bambino.
Le attività proposte ai bambini seguono sempre la maturazione psico-fisica del bambino e si rifanno a sette aree:

  • esplorazione e sperimentazione
  • linguistica
  • manipolativa
  • presimbolica-simbolica
  • emozionale-relazionale
  • corporea
  • logico-cognitiva

Queste attività si vanno ad integrare con quelle relative alla programmazione.

 

 

INSERIMENTI

 

 

 

L'inserimento del bambino al nido rappresenta uno dei momenti più delicati e significativi della sua crescita: è il primo distacco ufficiale dalla famiglia, un passaggio di grande impatto emotivo per tutte le persone coinvolte ( genitori, bambini, educatore). E' necessario quindi pensare ad azioni capaci di assecondare il processo di separazione tra genitore e bambino, costruendo un percorso di relazioni e di attenzioni per la reciproca rassicurazione.
L'esperienza dell'inserimento si articola attorno a determinati passaggi:

 

  • la costruzione del percorso di distacco dal genitore;
  • l'inserimento graduale del bambino;
  • la stabilizzazione delle sue abitudini all'interno del nido;

 

Nei primi giorni di ambientamento, la madre o il padre trascorrono del tempo in sezione insieme al figlio e all'educatrice di riferimento.
Il genitore accompagna il bambino nei primi momenti di gioco lo aiuta a prendere confidenza con i nuovi spazi e ritmi e i primi giorni si allontana solo per poco tempo in modo da poter osservare le reazioni del bambino.
Durante l'inserimento, inoltre, le insegnanti hanno modo di conoscere i genitori e di soddisfare il bisogno di chiarimento riguardo all'organizzazione del nido.

 

E' fondamentale dedicare molta attenzione alle rassicurazioni del bambino durante i primi giorni dell'inserimento e contenere la fatica della separazione, in questo modo si facilita in lui il passaggio dalla situazione familiare a quella della comunita'.
Può essere di grande aiuto "ritualizzare" il momento del distacco con la "coccola" o il saluto dalla finestra, per rassicurare il bambino.
I fattori che favoriscono un sereno ambientamento del bambino sono:
Le educatrici come figure di riferimento per il bambino:
è importante che il personale educativo diventi significativo. Solo una relazione serena, fiduciosa del bambino con l'insegnante gli permetterà di vivere la separazione dal genitore in maniera tranquilla tanto da lasciarsi consolare e "coccolare" nei momenti di nostalgia della mamma e del papà;
Collaborazione e fiducia tra genitori e insegnanti:
è molto importante che si crei un clima di stima e di rispetto reciproci, affinché il bambino percepisca positivamente le sue figure di riferimento, sia i genitori sia le educatrici.

 

 

LA PROGRAMMAZIONE
EDUCATIVA-DIDATTICA


La programmazione educativa e didattica è l'insieme delle idee e delle osservazioni che le educatrici e la scuola delineano per favorire i percorsi di crescita dei bambini al nido.
La programmazione permette di definire lo spazio, il tempo, le routine, la quotidianità, l'inserimento, le attività didattiche, i progetti e i laboratori specifici dell'anno; progettare significa coinvolgere i bambini in una serie di esperienze che li aiutino a crescere sul piano degli apprendimenti, dove l'apprendimento non avviene solo attraverso la trasmissione o per riproduzione, ma si configura piuttosto come un processo di per il bambino e quindi predisporre materiali, spazi, tempi di gioco in accordo con le fasi evolutive e psicodinamiche attraversate dai bambini. Progettare significa coinvolgere i bambini in una serie di esperienze che li aiutino a crescere sul piano degli apprendimenti, procedendo per tentativi ed errori e per soluzioni di problemi.
La programmazione si avvale di un filo conduttore che favorisce la scoperta, lo sviluppo della fantasia, l'elaborazione e la creatività. I percorsi della programmazione sono caratterizzati da alcuni aspetti fondamentali:

  •  il rispetto del bambino e del suo modo d'essere dentro la situazione;
  •  il gioco è l'elemento conduttore delle attività;costruzione della ragione, dei perché dei significati, del senso delle cose, della natura, degli accadimenti della realtà. Il bambino diventa portatore di teorie di interpretazioni, domande ed è co-protagonista dei propri processi di conoscenza

Programmare al nido significa partire dalla consapevolezza che il gioco è il principale strumento di crescita

  •  il materiale è stimolo per la scoperta, la ricerca e l'esplorazione;
  •  si utilizza materiale di vario tipo tra cui anche quello povero in quanto offre la possibilità di costruire, trasformare, scoprire e distruggere;
  • si coinvolge il bambino in modo globale rispettando tutti i suoi linguaggi: psicomotorio, logico, simbolico, linguistico, grafico-pittorico, predisponendo situazioni stimolanti e motivanti ascoltando e accogliendo il bambino senza anticiparlo.
    si utilizza materiale di vario tipo tra cui anche quello povero in quanto offre la possibilità di costruire, trasformare, scoprire e distruggere;
    si coinvolge il bambino in modo globale rispettando tutti i suoi linguaggi: psicomotorio, logico, simbolico, linguistico, grafico-pittorico, predisponendo situazioni stimolanti e motivanti ascoltando e accogliendo il bambino senza anticiparlo.
 
 

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